Agenzia funebre I due angeli di Carta Giuseppe

Le nostre casse Funebri

Cofani Funebri economici e di altissima qualità costruttiva - Come scegliere il cofano funebre per i propri cari.....

Agenzia Funebre I Due Angeli

Casse da morto: caratteristiche e materiali utilizzati

 

La scelta del cofano funebre è senza dubbio uno dei momenti più importanti e delicati nell’organizzazione del funerale di un proprio caro. La bara rappresenta, infatti, l’involucro che andrà a custodire e conservare le spoglie di chi ci ha lasciato. Scegliere una bara che rappresenti il gusto estetico del defunto è un grande segno di rispetto alla memoria di chi non c’è più.

Sono molte le caratteristiche che distinguono un cofano funebre, si va dal tipo di legno (noce, castagno, castagno, ciliegio, ecc.) ai tessuti utilizzati per foderarne l’interno (raso, seta, ecc.). La bara può essere inoltre impreziosita con decorazioni in oro, bassorilievi e incisioni, che rendono il cofano elegante e raffinato.

Oltre al legno poi, è possibile anche optare per materiali alternativi. Negli ultimi anni, infatti, una maggiore sensibilizzazione verso l’ambiente ha portato all’utilizzo di materiali diversi dal legno, come cellulosa e plastica biodegradabile  in Mater bi. Il DPR 285/1990, che regola il sistema funerario italiano, presenta notevoli aperture verso queste nuove soluzioni a basso impatto ambientale.

 

Saldatura casse da morto a freddo e a caldo

 

Per quanto riguarda l’aspetto puramente tecnico, la bara è un contenitore, generalmente in legno e zinco, atto alla conservazione, al trasporto e alla tumulazione della salma. La chiusura della cassa può avvenire sostanzialmente in due modi: con saldatura a caldo o a freddo. La tradizionale saldatura a caldo è senza dubbio efficace ma comporta inevitabili contrattempi.

Le leghe a base di piombo, come lo stagno, sprigionano fumi irritanti, che risultano dannosi, soprattutto nel lungo periodo, per la salute degli operatori che vi si trovano a diretto contatto. Altro fattore di pericolo è costituito dalle esalazioni dell’acido muriatico, elemento indispensabile per il decapaggio della lamiera zincata.

Esaminando i rischi derivati dal contatto ravvicinato con questo tipo di sostanze chimiche nocive, infatti, la Legge 626/1994 ha disposto che tutti gli addetti alla saldatura con stagno devono essere periodicamente sottoposti a visite mediche e controlli sanitari. L’utilizzo di strumenti a fiamma viva in ambienti domestici o camere mortuarie di piccole dimensioni, può dare luogo all’ incendio di tendaggi o drappi funebri.

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